Il Dr. Frank-N-Furter, il tiramisù e il travestitismo

Il Dr. Frank-N-Furter, il tiramisù e il travestitismo
Immagine da qui

Al Dr. Frank-N-Furter, personaggio interpretato da Tim Curry nel famoso, insuperabile e intramontabile The Rocky Horror Picture Show (1975), sarebbe sicuramente risultato gradito questo tiramisù.


La trama del film, che all’epoca suscitò un certo scalpore, tratta in maniera piuttosto esplicita i temi del sesso, della bisessualità e del travestitismo.

La cosa interessante di questa pellicola è il modo disinvolto con cui vengono trattate queste tematiche, peraltro sempre attuali, senza mai scadere nella volgarità e, soprattutto, senza trasmettere una morale o alcun tipo di ideologia etica. La cosa strepitosa è la colonna sonora il cui autore è Richard O'Brien che nel film interpreta il ruolo di Riff Raff (il personaggio ultimo a destra nella foto qui sotto). 

Il Dr. Frank-N-Furter, il tiramisù e il travestitismo
Immagine da qui
Non è difficile trovare analogie tra questo tiramisù e The Rocky Horror Picture Show: innanzitutto per ciò che il nome stesso del dolce sottintende e che la leggenda ha alimentato attribuendo alla sua soffice crema proprietà sia eccitanti che rinvigorenti; poi è un dolce molto amato e conosciuto in tutto il modo così come The Rock Horror Picture Show che, malgrado i suoi quarant’anni, è molto amato dai fans, vecchi e nuovi.

A proposito di anni: film e dolce hanno esordito, rispettivamente sul grande schermo e nei ricettari, più o meno nello stesso periodo: il film nel 1975, il dolce nel 1980.

E infine: in questo tiramisù il travestitismo è rappresentato dalle verdure che camuffando la loro natura vegetale si offrono sotto forma di creme dolci.

Il Dr. Frank-N-Furter, il tiramisù e il travestitismo

Ingredienti:
(x 6 persone)


400 g polpa di zucca cotta al vapore
400 g rapa rossa precotta
500 g mascarpone
zucchero a velo vanigliato
cacao amaro in polvere
350 g zucchero a velo
50 g cioccolato fondente
5 uova
400 g savoiardi
36 marene sciroppate
12 albicocche disidratate morbide


Schiacciare la polpa di zucca con una forchetta quindi passarla al setaccio per darle una consistenza fine.

Passare al mixer la rapa rossa quindi passare anch’essa al setaccio.

In una ciotola capiente ammorbidire il mascarpone lavorandolo con lo sbattitore elettrico fino a quando diventerà cremoso quindi prelevarne metà dose e metterla in un’altra ciotola capiente a parte.

Unire la zucca e 5 o 6 cucchiai colmi di zucchero a velo vanigliato (la quantità dipende dalla dolcezza della zucca) a una delle due parti di mascarpone continuando a sbattere.

Usando un setaccio unire 2 cucchiai colmi di cacao amaro in polvere e 6 cucchiai colmi di zucchero a velo all’altra metà del mascarpone.

Fondere il cioccolato fondente, unirlo alla crema di rapa rossa, quindi versarlo nel composto di mascarpone e cacao amalgamando bene con lo sbattitore elettrico.

Preparare del caffè espresso con la moka (da 6-8 tazze) e lasciarlo raffreddare.

Dividere le uova raccogliendo tuorli e albumi in due ciotole diverse.

Usando lo sbattitore elettrico montare a neve ferma gli albumi.

Montare anche i tuorli con 250 g di zucchero a velo fino ad ottenere una crema gonfia e chiara.

Preparare le creme unendo a ciascuno dei composti di zucca e di rapa rossa metà dei tuorli montati e metà degli albumi a neve.

Trasferire le creme in due tasche per dolci.

Trasferire il caffè in un piatto fondo e allungarlo con un paio di cucchiate di acqua.

Nei calici scelti per la presentazione (e visto che siamo vicini a alle feste potrebbero essere decorati con una fila di renne come quello della fotografia) formare un primo strato di savoiardi inzuppati leggermente nel caffè e coprirli con la crema alla zucca.

Formare un secondo strato di savoiardi inzuppati e coprirli con la crema alla rapa rossa, procedere con uno strato di savoiardi inzuppati e un altro di crema alla zucca.

Usando un setaccio ricoprire l’ultimo strato di crema con una spolverata abbondante di cacao amaro. Distribuire 6 amarene sciroppate in ogni bicchiere e guarnire ognuno con due albicocche disidratate morbide tagliate a filetti.

Coprire l’apertura dei calici con pellicola per alimenti e far riposare in frigorifero almeno 3 ore, meglio tutta una notte.

E per finire in bellezza (e cercare di smaltire le calorie ingerite con questo tiramisù) niente di meglio che saltare a ritmo di musica con Time Warp:



Questa ricetta partecipa all’ MTC n. 61. Il tema della sfida di questo mese, Il (sexy)Tiramisù, ed è stato proposto da Susy May del Blog Coscina di pollo.

MTC n. 61




26 commenti:

  1. Questo Mtc mi farà modo di scoprire anche film che non conoscevo. Del the Rocky horror picture show conosco la fama, ma non l'ho mai visto. Avevo intenzione di andare a vederlo al Sistina, che lo metteranno in scena a inizio dicembre. Intanto ti dico che trovo azzeccatissima di travestire di dolce le verdure e la scelta dei colori, che sono proprio quelli che associo al film. Bellissima idea :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Paola per il tuo commento sui colori del dolce, è proprio una cosa che mi piace molto usare gli ingredienti anche per colorare le pietanze.
      Per quanto riguarda "The Rocky" non so dire quante volte l'ho rivisto, è un film molto particolare che di solito piace a tutti (non ho mai incontrato nessuno che non l'abbia gradito), se poi ti piace la musica rock... non puoi perderlo!

      Elimina
    2. io l'ho visto a New York, nel 1993- con tanto di minigonna in pelle nera, calze a rete e giarrettiera rossa :)

      Elimina
  2. Ecco nemmeno io ho mai visto questo spettacolo sebbene sia famosissimo. Giusto stasera mia figlia, di 14 anni, mi chiedeva se qualcuno aveva già declinato la sfida secondo questo tema che lei avrebbe scelto qualora la avessi chiesto parere. Ecco qui servito uno spettacolo! Complimenti!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Elisa, io ho comprato il DVD a mia figlia. di 17 anni, a cui è piaciuto talmente tanto che lo ha scelto per partecipare ad un concorso di critica cinematografica! Ciao e grazie ancora

      Elimina
  3. Finora, questa e' l'ispirazione piu' consona: non solo per la scelta del tema, ma anche per aver fatto tuo il coraggio del personaggio, nell'osare. Fra l'altro, zucca e barbabietola sono borderline: stavo cercando espressioni che non potessero suonare offensive (non volevo scrivere una interpretazione "contro natura" :) per intenderci), e ho realizzato che avevo una pumpkin pie nel forno, per dire. E la torta al cioccolato con la barbabietola resta uno dei miei dolci preferiti. Quindi, non fatico a immaginare la bonta' di questo tiramisu, che unisce l'ispirazione e la coerenza degli ingredienti e degli abbinamenti. Bravissima!

    RispondiElimina
  4. Grazie Alessandra, sappi che ti invidio molto per il tuo Rocky a N.Y.!!! Sai che non conoscevo la torta cioccolato e barbabietola? Una lacuna imperdonabile che provvederò a colmare al più presto. Grazie ancora per i tuoi commenti, stasera mi darò un po' di arie...

    RispondiElimina
  5. Questo tiramisù è bellissimo!!! Colorato e buonissimo. Cioccolato e barbabietola è un must, ma anche zucca e cioccolato è divino!!! Il Rocky Horror uno spettacolo strepitoso, dove "normalità", "diversità", "essere", "apparire", assumono nuovi significati: anche tu hai dato un nuovo significato alla parola "tiramisù". Bravissima!

    RispondiElimina
  6. Grazie Sabrina per l'entusiasmo e l'apprezzamento! Qualcosa mi dice che anche tu sei una fan di RocKy Horror...

    RispondiElimina
  7. A DO RO!
    Uno dei miei film preferiti in assoluto, e l'interpretazione è perfetta!
    In bocca al lupo per la sfida ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. anche il mio!!! Intramontabile!! Grazie e... crepi il lupo!

      Elimina
  8. Davvero un'idea originale ed aderente al tema, direi la più creativa di tutte.
    A parte il fatto che AMO FOLLEMENTE IL ROCKY HORROR credo che la tua ricetta rispecchi perfettamente il travestitismo del personaggio.
    Questo tiramisù è sexy, godereccio e voluttuoso, non ti aspetteresti certo queste cose da una rapa rossa ed una zucca!
    Sei stata davvero ECCEZIONALE, avrei soltanto osato di più con la foto, infondo Frank-n-furter lo permetteva.
    Bravissima.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Susy May, il tuo commento mi lusinga! Per la foto hai ragionissima ma sono proprio imbranata quando si tratta di allestire il set, magari ce l'ho in testa ma non riesco ad esprimerlo concretamente, dico sempre che vorrei fare un corso specifico ma poi mi manca il tempo. Grazie ancora per l'apprezzamento.

      Elimina
  9. Complimenti! La foto è bellissima e intrigante, bello l'accostamento al film (che adoro), originale la ricetta, insomma, livello altissimo!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ringrazio Cecilia, mi sono lasciata ispirare dal film. Grazie ancora

      Elimina
  10. io penso di non partecipare, perché non riesco a farmi venire nessuna idea. a maggior ragione questa tua interpretazione mi sembra geniale. oltre ad amare un sacco il film. bravissima!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti capisco, se non ci fosse stato The Rocky sarei in panne anch'io. Grazie per il tuo commento, amo molto anch'io questo film.

      Elimina
  11. Una scelta che approvo al 200%.. per me il dr Frank-n-Furter è una grandissima icona sexy. Se penso al povero Tim Curry, oggi :/
    E mi piace moltissimo come hai trasposto l'ispirazione del film nel tuo tiramisù. Veramente veramente azzeccato! Bravissima

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Giulietta, è fantastico come questa sfida abbia portato allo scoperto tutte le "rockettare" nascoste dietro grembiuli da cucina, pentole e padelle, mi piace molto questa cosa!!!

      Elimina
  12. Milano 2001... cinema Mexico... giornali in testa e suonando il raca-raca! li fu il terzo apuntamento che di al cozzaro lo missi a dura prova ma il primo Rock horror picture show non si scorda mai!!! E lo stesso sarà per il tuo tiramisù... io ce l'hò in mente da quezto pomeriggio e trovo che è superlativo in tuttoooo!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mai, è vero il primo "The Rocky" non si scorda mai, al mexico per di più! Grazie ancora

      Elimina
  13. fantastico!
    Lasciata senza parole per l'interpretazione!

    RispondiElimina
  14. Ho tovato la tua idea geniale, a dir poco. Per gli accostamenti e l' ispirazione .
    Ho sempre più paura di proporre il mo tiramisù .

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Katia ti ringrazio il tuo commento è gratificante! Perché paura di proporre il tuo dolce? Il bello di MTC sta, oltre ad altro, anche nella varietà di interpretazione delle sfide. Grazie ancora

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...